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MARITI CONTRO MOGLI – clamorosa polemica – disagio famigliare in tutte le case italiane

È scontro, i mariti sono sul piede di battaglia. Ha comunicarlo è una nota ufficiale dell’ A.I.M. Associazione Italiana Mariti per voce del suo presidente, il Dott. Picchianto Vasco: “Non è la presenza forzata in casa che lamentiamo. Non è il fatto di condividere le faccende. Non è più nemmeno l’oramai rassegnata circostanza che pone i mariti sempre dalla parte del torto in qualsiasi argomento di dibattito all’interno delle mura domestiche.”

A scaturire questa ultima protesta è una novità derivante dalle nuove disposizioni governative per il contenimento del Covid-19. Il DPCM prevede di uscire da casa solo per motivi di assoluta necessità come la spesa. Le raccomandazioni complementari prevedono poi di effettuare una spesa sostanziosa in modo da limitare le uscite, oltre all’obbligo di andare al supermercato da soli, uno per famiglia.
“Questo ha certamente generato un grosso disagio per la categoria dei mariti. Anni usati per imparare a spingere il carrello, buttati al vento. Carrelli sempre più complessi, quelli che vanno girati in controsterzo, quelli che si bloccano, quelli che zoppicano da una parte, quelli con la macchinetta davanti che richiedono un corso particolare specifico. “ ma non è neanche questo il motivo per il quale i mariti hanno deciso di generare questa protesta ci tiene a precisare il Presidente, precisando una precisazione: ” quello che è emerso valutando migliaia di segnalazioni che ci sono giunte è qualcosa che ha a che fare con la lista della spesa. Abbiamo imparato tutto quello che c’era da imparare, tutto quello che era nelle nostre possibilità. Lungo quegli interminabili scaffali di un market abbiamo imparato tutto, a trovare lo yogurt bio, le fette biscottate integrali, abbiamo imparato a leggere le date di scadenza sulle mozzarelle, prima ancora abbiamo compreso che esistono delle date di scadenza. Nell’ultimo corso che ha registrato numeri di assoluto prestigio, in fatto di partecipazione, abbiamo studiato, sviscerato e acquisito, la legge dei bollini. Ora basta! “ continua deciso il Dott. Picchianto: ” l’ultima trovata delle mogli deve essere resa illegale. Dobbiamo contrastarla, con ogni mezzo, ci mette in grossa difficoltà, una difficoltà difficile, difficile…difficilissima, insuperabile. Scrivono nella lista della spesa di comprare le cose per il figlio senza specificarle…non è accettabile! Come se noi sapessimo davvero i gusti dei nostri figli. Vi porto un esempio di una mail che ci è arrivata ….trovo scritto nella lista: i cereali per Paolo….e che ne so quali sono? Io nemmeno sapevo che quel coso si chiamasse Paolo”.

I mariti chiedono che i prodotti continuino ad essere elencati con il loro nome, escludendo di coinvolgere i gusti dei famigliari che siano figli, legittimi o meno,  animali domestici, mogli stesse e suoceri. Se non verranno accolte queste richieste i mariti fanno sapere che sono pronti a indire uno sciopero da tutte loro manzioni quotidiane, per tanto niente più divano!

Una frangia più estrema dell’AIM (Ass. Italiana Mariti) e cioè l’AIMAF (Ass. Italiana Mariti Frustrati) fa sapere che prende le distanze, che non intende partecipare a questa protesta e che gli iscritti si stanno già impegnando con dei corsi online per imparare i nomi dei figli.

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